Ecco un’idea che inspiegabilmente non è stata mai realizzata prima.
Verona, la città dove sono nato, mi riempie di orgoglio ospitando la primissima edizione della Dog Fashion Week.
Invece delle solite, obsolete modelle anoressiche, vedremo sfilare cani di razza vestiti da grandi stilisti, con collezioni limited edition per chihuahua, barboni e bassotti.
Im-per-di-bi-le!
Moda da cani
1 Dicembre, 2009 di abo“Brevi interviste con uomini schifosi” di David Foster Wallace
1 Dicembre, 2009 di abo
Brevi interviste con uomini schifosi
David Foster Wallace
Einaudi
288 pag, 12,50 euro
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Una raccolta di racconti altalenante, che come spesso accade contiene materiali non omogenei in quanto a qualità.
Ci sono le brevi interviste del titolo, in cui anonimi intervistati raccontano le proprie vicende sessuali, condite da perversioni di vario tipo. La forma dell’intervista (in cui peraltro le domande non sono indicate) permette a DFW di spingere agli estremi la propria ricerca sul linguaggio parlato, fatto di frasi monche, sottointesi, bruschi cambiamenti di soggetto. Incontriamo così coppie in crisi, uomini pronti ad ogni bassezza pur di sedurre una preda, storie d’amore che si attorcigliano su loro stesse.
Alle interviste si affiancano racconti più o meno brevi, alcuni contenenti vicende che a prima vista potrebbero sembrare autobiografiche, e una strana tipologia di racconto-quiz decisamente originale.
A fare da collante al tutto l’indagine psicologica, l’occhio quasi clinico con cui DFW disseziona la mente dei suoi personaggi, esplicitando le ragioni psichiche che ne dettano le azioni. Non siamo sempre e solo nel campo della malattia mentale grave, per lo meno non di quella che comunemente si bolla come “da manicomio”.
Molti dei personaggi di questa raccolta hanno avuto qualche brutta esperienza che ha lasciato loro qualche cicatrice, non tanto grave da renderli socialmente inaccettabili, ma comunque sufficiente per per renderli squallidi e calcolatori.
Già in quel gioiellino che è La scopa del sistema i personaggi presentavano profili psicologici estremamente complessi, che li rendevano bombe di patologie pronte ad esplodere. Grazie alla lunghezza del romanzo però questa dimensione psicologica veniva mitigata da una fulgida immaginazione, capace di grande abilità nello sviluppo dell’intreccio. Il risultato era una narrazione efficace e coinvolgente, capace di dosare ogni ingrediente con intelligenza.
Costretto dalla brevità del racconto a dover limare qualcosa della sua debordante prosa, qui DFW spesso sacrifica l’azione in favore della penetrazione psicologica, con risultati discontinui. Quando la psicologia viene utilizzata come un mezzo narrativo, il talento di DFW emerge con forza (come nel caso dello splendido e agghiacciante Sul letto di morte, stringendoti la mano… o di Per sempre lassù).
Quando invece lo scrittore americano si perde nelle circomvoluzioni celebrali il racconto perde a tratti di interesse e di vitalità.
È ad esempio il caso de La persona depressa, il più lungo della raccolta, la cui lettura è davvero difficoltosa e ripetitiva, capace di fiaccare anche il lettore più paziente.
Difficile quindi per me valutare la raccolta nel suo insieme, fatta di picchi eccellenti ma anche di qualche caduta. Consigliato a chi conosce già la prosa di DFW, come primo approccio potrebbe non essere dei migliori.
Pro:
- La scrittura a volte eccessiva e trabordante, ma lontana anni luce dalla banalità
- Il racconto Sul letto di morte, tenendoti la mano…
- Il racconto Per sempre lassù
- Alcune “Brevi interviste”, e in particolare quella sulla Dote di Johnny Moncherino, summa di quella morbosità psicologica che tanto sembra(va) affascinare DFW
Contro:
Il racconto La persona depressa, a tratti insostenibile.
Killing in the name of… fat
20 Novembre, 2009 di aboIncredibile notizia dal Perù, una versione sanguinolenta del business del Tyler Durden di Fight Club.
Sembra che da circa 30 anni una banda uccida persone per estrarre il grasso dai loro corpi, e rivenderlo in seguito ad aziende di cosmesi che lo comprerebbero per farne prodotti di bellezza.
Secondo le prime ricostruzioni le vittime sarebbero state almeno 60.
La notizia ha comunque sollevato qualche dubbio, perché secondo alcuni non meglio precisati professori universitari non ci sarebbe un mercato per il grasso umano.
La notizia completa qui.
Update:
… e insomma sembra che tutto fosse una gran bufala, come evidenziata da Time e Guardian.
Piscia piano
13 Novembre, 2009 di abo
Eh già, a quale uomo non è capitato di vergognarsi terribilmente del rumore che produce quando piscia?
Chi non si è trovato nella spinosa situazione di doverne fare parecchia mentre la suocera aspetta fuori dalla porta?
Per risolvere simili, frequentissimi problemi, i meno virili di noi optano per una soluzione svilente: farla da seduti. I più scafati possono da oggi contare su un oggetto che, cito, “ci vergogniamo di non aver inventato prima”: il Pee Without Noise stool.
Un delizioso sgabellino che vi permette di inginocchiarvi di fianco al water, riducendo l’altezza della minzione e di conseguenza il suo fragore, e salvando, ri-cito, “la vostra dignità, la vostra relazione amorosa, e persino la vostra vita (nel caso ci sia un ladro in casa e vi scappi di farla)”.
Lo potete trovare qui.
Non occorre neppure specificare che si tratta di una invenzione nipponica…
“Pazzi nella quarta dimensione” di Kilgore Trout
8 Novembre, 2009 di aboParlava di persone le cui malattie mentali non potevano essere curate perché la cause delle malattie erano tutte nella quarta dimensione, e i medici tridimensionali della Terra non potevano assolutamente scoprire quelle cause, e nemmeno immaginarle.
Trout diceva (…) che vampiri, licantropi, folletti, angeli e così via esistevano veramente, ma si trovavano nella quarta dimensione.
Nella quarta dimensione si trovava, stando a Trout, anche William Blake (…). E il paradiso e l’inferno.
(romanzo citato in Mattatoio n° 5)
Jaga Jazzist, “One-armed bandit”
6 Novembre, 2009 di aboIn testa alla colonna di destra, nel player trovate un promo di One-armed bandit dei talentuosissimi Jaga Jazzist.
Album omonimo in uscita il 25 gennaio, tour a seguire.
Enjoy!
“Galapagos” di Kurt Vonnegut
3 Novembre, 2009 di abo
Galapagos
Kurt Vonnegut
Bompiani
302 pag., euro 8
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Pianeta terra, anno 1986.
Un gruppo molto eterogeneo di persone si reca alle isole Galapagos, per quella che viene definita con grande compiacimento la “Crociera Natura del secolo”. Tra coloro che vi parteciperanno, oltre alle innumerevoli celebrità che sono state invitate e che non si presenteranno mai, ci sono una vedova, un truffatore senza scrupoli, un geniale ingeniere giapponese con la moglie, un tycoon con la figlia.
I viaggiatori potranno seguire le orme di Charles Darwin, che dedicò molti anni allo studio delle isole in questione, avendole trovate ricche di specie peculiari. Mentre fervono i preparativi per la partenza, il mondo sprofonda in una crisi economica con conseguenze devastanti, che si ripercuotono con violenza anche sull’Ecuador, da cui la crociera dovrebbe partire.
A causa delle delicatissime condizioni economiche, ben pochi dei passeggeri si presentano: a questi spetterà un ruolo fondamentale nel futuro dell’umanità, seriamente a rischio estinzione proprio a partire dal 1986.
Vonnegut gioca con le coincidenze, o meglio con il caso, mettendo in luce che anche le piccole decisioni quotidiane possono avere ricadute di portata planetaria.
È una sorta di meccanismo alla Sliding doors, in cui, pur seguendo una singola linea temporale, se ne lasciano intravedere infinite altre.
A raccontare il tutto è un’entità non meglio specificata (almeno fino a tre quarti della storia), incorporea e onnipresente, che vive nell’anno 1.001.986.
Come spesso accade nei suoi romanzi, Vonnegut sceglie un narratore quanto più possibile lontano dagli eventi raccontati, con risultati dissacranti: le pungenti osservazioni rivolte agli esseri umani contemporanei e all’uso malsano che fanno del loro enorme cervello, l’impietoso paragone tra la complessità di quello che sono e la semplicità di quello che diventeranno tra un milione di anni: sono critiche feroci con il solito sorriso amaro sulle labbra, in puro Vonnegut-style, che nell’economia del romanzo hanno quasi più peso della trama, meno complessa e articolata che in altre opere dello scrittore americano.
Non uno dei suoi romanzi che preferisco, ma pur sempre opera di un genio che, almeno in Italia, non ha avuto lo spazio editoriale che meritava, per lo meno finché non è morto.
Pro:
- Il Mandarax, mirabolante invenzione a metà strada tra un traduttore simultaneo, un archivio di citazioni celebri e un apparecchio per eseguire diagnosi cliniche.
- Il comandante Adolf von Kleist, che per alcuni aspetti mi ha ricordato lo Zapp Brannigan di Futurama.
- I camei di Leon Trout, e di suo padre Kilgore, scrittore di fantascienza e alter ego di Vonnegut.
Contro:
- I continui sbalzi avanti e indietro nel tempo della storia, che rendono un po’ difficoltoso seguire gli sviluppi degli eventi in senso cronologico. Probabilmente un libro che andrebbe riletto una seconda volta per avere una migliore visione d’insieme.
La citazione:
E questo, a mio parere, costituiva l’aspetto più diabolico di quei grossi cervelli dei tempi andati. Dicevano, in pratica, ai loro titolari: “Questo sarebbe un’autentica idiozia; probabilmente potremmo anche farla, ma naturalmente non lo faremo mai. È solo che pensarci è divertente.”
Dopo di che, come in stato di trance, quelle cose le facevano, eccome: organizzavano duelli mortali di schiavi al Colosseo, bruciavano viva la gente sulla pubblica piazza perché proclamava opinioni sgradite, costruivano stabilimenti il cui scopo era uccidere la gente su larga scala e con metodi industriali, oppure in un secondo distruggevano un’intera città.
E potrei continuare con gli esempi.
Voto:
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(coming soon: Brevi interviste con uomini schifosi di David Foster Wallace)
Nessun uomo è un’isola
3 Novembre, 2009 di aboCosa porteresti su un’isola deserta?
Aspirante concorrente del Grande Fratello n° 1:
“Le sigarette, i profilattici, quelli servono sempre, e… i soldi”
Aspirante concorrente del Grande Fratello n° 2:
“Felicità, la mia sincerità e la compagnia che posso dare agli altri”
Dai provini per entrare nella casa del GF, visti ieri sera a Mai dire Grande Fratello.
Qui potete vedere il filmato integrale, alla faccia dell’appello di Aldo Grasso che vorrebbe una Gialappa’s più impegnata.
“L’albero dei soldi” di Kilgore Trout
1 Novembre, 2009 di abo(…) un libro su un albero che faceva i soldi. Aveva come foglie biglietti d 20 dollari. I suoi fiori erano titoli di stato.I suoi frutti erano diamanti. Attirava gli esseri umani, che si ammazzavano tra loro intorno alle sue radici e così diventavano un ottimo fertilizzante.
Così va la vita.
(romanzo citato in Mattatoio n° 5)
Repetita juvant
1 Novembre, 2009 di aboCostituzione dell Repubblica Italiana
Art 92
Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri.
Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri, e, su proposta di questo, i ministri.
Da mandare a memoria, e da citare ogniqualvolta qualcuno si spacci per “eletto dal popolo” pur non essendolo.
“L’era dei mostri speranzosi” di Kilgore Trout
30 Ottobre, 2009 di aboLa vicenda era ambientata in un pianeta popolato da umanoidi che fino all’ultimo insistevano a ignorare i problemi più cruciali della sopravvivenza. Alla fine, quando tutti i boschi erano stati distrutti e i laghi avvelenati dalle piogge acide, e tutte le falde acquifere rese impotabili dagli scarichi industriali e da altri fattori di inquinamento, gli umanoidi scoprivano di esser genitori di bambini muniti di ali, di corna o di pinne, senza occhi o con cento occchi, senza cervello o con un cervello smisurato, e così via.
Tali erano gli esperimenti operati dalla natura su creature che, fortuna permettendo, sarebbero potuti essere cittadini planetari migliori degli umanoidi. Quasi tutti morirono, o furono uccisi, o perirono altrimenti, ma alcuni erano invero molto promettenti, si sposarono fra loro e misero al mondo figli dello stesso stampo.
(romanzo citato in Galapagos)
“Sport robots” di Kilgore Trout
28 Ottobre, 2009 di aboUn romanzo che parlava di un uomo deriso da tutti perché costruiva robot sportivi.
Aveva creato un robot giocatore di golf in grado di fare sempre buca con un colpo solo, un robot giocatore di basket che centrava sempre il canestro, un robot giocatore di tennis che faceva solo ace, e così via.
All’inizio la gente non capiva l’utilità di robot simili, la moglie dell’inventore lo lasciò, fra l’altro allo stesso modo in cui la moglie di mio padre lasciò lui, e i suoi figli provarono a rinchiuderlo in manicomio. Poi però l’inventore fece sapere ai pubblicitari che i suoi robot avrebbero promosso automobili, birra, rasoi, orologi da polso, profumi, e quant’altro.
[… ] fece una fortuna perché c’erano moltissimi fanatici dello sport che volevano essere esattamente come quei robot.
Ma non chiedetemi perché.
(romanzo citato in Galapagos, traduzione mia)
Non c’è nienteee che sia per sempreee
23 Ottobre, 2009 di aboSeconda la Chiesa Cattolica il battesimo è un marchio incancellabile.
Secondo qualcuno, evidentemente no.
Dopo la prima edizione, si ripete anche quest’anno la “Giornata nazionale dello sbattezzo”, promossa dall’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti.
Un gesto, malgrado le smentite, che suona un po’ provocatorio, ma che risulta una risposta a certe commistioni un po’ confusionarie tra legge e religione (come quella citata nel link del post che potete trovare qui).

L’angolo dei segreti
22 Ottobre, 2009 di aboE’ un blog arcinoto, quindi probabilmente lo conoscete già.
Se così non fosse, vi invito a fare un giro su PostSecret, che raccoglie tutte i segreti più intimi che la gente invia, in forma rigorosamente anonima.
Alcuni sono commoventi, altri divertenti, tutti meritano una lettura.
E’ il confessionale del 21° secolo, baby.
La musica del diavolo
22 Ottobre, 2009 di aboQui potete trovare il resoconto di una forma di promozione davvero originale e spassosa ad opera di Heineken.


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