Qualche sera fa ho visto “Quando Alice ruppe lo specchio” uno degli ultimi film del maestro Lucio Fulci.
A parte qualche tipica incongruenza nello svolgimento della trama, si tratta di una pellicola bella cruda (con particolare accanimento sugli occhi, of course) e con una marcata vena ironica, che non può non far sorridere tra una scena splatter e l’altra.
Non voglio spoilerare troppo, dirò solo che:
-Il protagonista è un serial killer.
-C’è un secondo serial killer che uccide con le stesse modalità del protagonista.
-Qualcuno nascosto in una scatola vede il protagonista sbarazzarsi di un corpo.
-Il protagonista vive nel terrore che la polizia termini un’identikit che potrebbe smascherarlo.
Difficile non notare le analogie con l’ottimo romanzo “La mano sinistra di Dio” di Jeff Lindsay, e con il telefilm “Dexter” tratto da esso.
Se poi si aggiunge che il protagonista del film di Fulci si chiama Lester, l’assonanza dei nomi dei protagonisti fa pensare che sia Lindsay che gli sceneggiatori del telefilm una sbirciatina alla pellicola fulciana l’abbiano data. E se le differenze di trama non consentono di parlare di plagio, sicuramente si tratta di un omaggio al cineasta italiano.
Detto questo, film, libro e telefilm sono vivamente consigliati a tutti.
Buona macellazione!
