Sadness

By abo

Post triste, per una pessima notizia:
è morto Giovanni Zanoni di Verona, mio professore di Ginnasio, semplicemente indimenticabile.
Molti di quelli che leggono non sanno chi fosse, e non lo si può riassumere in un post.
Una sola cosa: una volta, notata sulla copertina del dizionario di latino la frase “E’ bello, doppo il morire, vivere anchora” qualcuno gli chiese cosa significasse.
La risposta fu che chi ha fatto qualcosa di mirabile vive nel ricordo degli altri.
Tu, Giò, vivi nel mio…
Ci vediamo di là…

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37 Risposte a “Sadness”

  1. Alvean Dice:

    era il mio professore del liceo…
    diceva sempre “Smettetela di frignare e tirate fuori le palle”
    e nel mentre tormentava, come sempre, un povero elastico…

  2. Alberto M. Dice:

    Ho avuto l’onore di essere stato allievo del Prof. Zanoni il primo anno che è venuto ad insegnare al Maffei, classe V° I del Ginnasio, circa 15 anni fa… quanti anni sono passati!
    Nonostante sia trascorso così tanto tempo il ricordo della sua splendida persona non è stato minimamente scalfito e ora che ho appreso della sua assurda morte mi accorgo ancora di più di quanto sia stato una figura importante nella mia vita.
    Sento che tutti quelli che lo hanno conosciuto sono stati derubati… sì, derubati da un evento fortuito così banale, da un destino assolutamente cieco, che non fa distinzioni, che non guarda né chi, né come, né quando colpire.
    Inutile ora spiegare le sue qualità, la sua brillantezza, il suo modo di fare lezione coinvolgente e vicino agli studenti, a tal punto da diventare un amico più che semplice professore
    Sento un profondo rammarico: trovo perfino limitante che una persona così preziosa e di valore non sia stata conosciuta dall’intera città di Verona e, perché no, anche oltre.
    Con ciò non voglio certo sminuire l’affetto di noi studenti, che, anzi, oltre ad essere tantissimi, siamo anche probabilmente la cosa a cui teneva di più e a cui si dedicava con anima e cuore.
    Ciao Giovanni

  3. Paola Dice:

    Il dolore che ho nel cuore è più grande di ciò ke avrei mai immaginato…nonostante Giovanni Zanoni non sia mio professore,la grandissima stima che all’interno del nostro liceo è per lui provata mi basta per soffrire di questa perdita….buon viaggio Giovanni..

  4. Margherita Dice:

    Sono uscita l’anno scorso dal maffei…non era mio profe ma la notizia della sua morte mi ha sconvolto…era la persona più colta che io abbia mai conosciuto…il mondo ha perso un grande…

  5. Patrizia Dice:

    Sono una mamma del liceo e la notizia della morte del prof. Zanoni mi ha sconvolta. Non ci sono motivi a cui aggrapparsi per non rimanere feriti da questa gravissima perdita umana, sociale, culturale,…
    Quando la morte arriva in modo così prematuro e inaspettato si rimane senza fiato, increduli, sconcertati.
    Forse solo il credere che la nostra sia una condizione di passaggio può aiutare a vedere oltre e ad andare avanti.
    Coraggio, Giovanni, continua il tuo percorso noi ti siamo vicino e preghiamo per te.

  6. Andrea Dice:

    Non sono stato allievo di Giovanni ma devo la scelta del Liceo Maffei solo alla sua figura, alla sua capacità, al suo carisma e alla sua carica e determinazione, qualità che mi sono apparse evidenti e lampanti sin dal primo momento in cui l’ho incontrato.
    Ho avuto l’onore e la fortuna di conoscerlo anche al di fuori della scuola, e di diventare suo amico anche negli anni seguenti al liceo.
    Ecco perchè la notizia della sua scomparsa mi lascia sgomento, sconvolto e desolato.

    Ricorderò sempre aperitivi, passeggiate, le lunghe chiacchierate, i resoconti dei viaggi, le discussioni sulle mie tribolazioni universitarie, i tuoi consigli che ascoltavo bramoso e mai pago, i tuoi incitamenti pari soltanto per affetto e passione a quelli di un padre, i tuoi messaggi in latino, le tue esultanze alla notizia dei miei successi e le tue parole confortanti quando qualcosa non andava.
    Sento di avere perso tanto, adesso che non ci sei più. E mi pare di non averti mai fatto capire fino in fondo quanto sinceramente provassi ammirazione, rispetto, e stima per te, per i tuoi insegnamenti, e per quel lato umano così semplice e sorprendente che non sarò mai grato abbastanza di aver potuto conoscere.

    Ciao Giovanni

  7. Phlo Dice:

    grazie per il tuo commento al mio blog :) ciao giovanni.

  8. Andrea Dice:

    Comitato spontaneo

    per l’intitolazione di una sala della Biblioteca Civica di Verona

    al Prof. Giovanni Zanoni

    Il Signore ha chiamato a sé il caro prof. Giovanni Zanoni, lasciando un vuoto fra i suoi alunni ed ex alunni, fra i colleghi e in tutti i cittadini che a lui rivolgono la gratitudine che si deve a chi ha dedicato la propria vita alla formazione e all’educazione, con umanità, profonda cultura e infinita dedizione.

    La cultura e l’amore per il sapere che il Prof. Zanoni ha trasmesso a generazioni di studenti rimarrà sempre con noi, ma vogliamo impegnarci perché la sua memoria vinca il trascorrere del tempo e perché il suo nome rimanga a ricordo di un vero esempio per tutto il mondo della cultura, dell’educazione, dell’insegnamento e della scuola, cui ancora tanto avrebbe avuto da dare.

    Per questo è nato un Comitato spontaneo per l’intitolazione di una sala della Biblioteca Civica di Verona al Prof. Giovanni Zanoni.

    Per partecipare attivamente o per dare semplicemente il proprio sostegno si prega di contattare Luca Abbate al 347 2420401 o scrivere a abbatelmg@hotmail.com. Si prega di scrivere nome, cognome, recapito telefonico e indirizzo e-mail, perché il Comitato possa aggiornare i sostenitori dell’iniziativa.

    Vi prego di diffondere questa e-mail.

    Speranzoso di ricevere numerose adesioni porgo i miei saluti

    Luca Abbate

    Responsabile Comitato

  9. Jack Dice:

    Addio Giovanni. Di te ora non rimane che il dolce ricordo.

  10. Federica Dice:

    Stamattina mi alzo, e leggo una mail da parte di un’amica che mi informa della morte del Prof. Zanoni…Il prof. che con la sua passione, la sua cultura e il suo piglio originale mi ha istruito e preparato ad affrontare la vita…Ricordo le interminabili ore di educazione civica, le sue battute fulminanti, la sua fissa per i predicativi dei soggetti (”ragazzi è fondamentale”…a me sono entrati in testa per inerzia, a furia di sentirmelo dire…) Dopo il primo giorno di lezione con lui pensavo che non ce l’avrei fatta, e avrei voluto lasciare…Adesso vivo all’estero, e sono nel bel mezzo di un dottorato colmo di difficoltà e indecisioni, avrei voluto parlartene al mio ritorno, ma il tuo sguardo vispo mi avrebbe detto che più è difficile più è bello…Come le tue versioni di latino prof…Continuo anche per te, grazie ancora una volta di tutto!!

  11. ele Dice:

    è stato il mio professore del ginnasio. Io adesso ho 28 anni, lui 45.. quando io ero al ginnasio lui quindi ne aveva 32.. giovanissimo.. sembrava uno di noi… per due anni è stato il mio prof di latino, greco, italiano, storia, geografia. Certi giorni avevamo cinque ore di lezione tutte con lui..
    Eccezionale. come persona, come insegnante… come tutto… trasmetteva passione per la cultura, per il suo lavoro.. per i suoi studenti… ci faceva ridere ma anche una paura bestia quando si incazzava..ho fatto il tuo stesso identico pensiero.. cosa serve essere persone così speciali se poi si muore così?

    mi dispiace terribilmente.. è l’unico professore che mi è rimasto nel cuore…

    Federica.. le interminabili ore di educazione civica ci accomunano..

  12. Patrizia Dice:

    Sono una mamma di un’alunna del Liceo Maffei.
    Ho conosciuto il Prof.Zanoni alla presentazione della scuola lo scorso anno.
    Sia io che mia figlia siamo rimaste incantate dalla sua cultura, dal suo modo di parlare così sciolto e brillante.
    La sua morte, in modo così assurdo e banale, lascia un vuoto incolmabile nei suoi cari ed è una grande perdita per il Liceo Maffei, per i ragazzi, per i colleghi, per tutti quanti lo hanno conoSciuto, anche se poco, come me.
    Era una persona che sapeva trasmettere la voglia di studiare, di conoscere, di approfondire.
    Lo ricorderò nelle mie preghiere.

  13. irene Dice:

    Caro Proff.Zanoni,

    la mia “scuola di vita” al Maffei,si intraprese quando tu eri cordinatore della succursale di via Venier.
    Non ti ho mai conosciuto,non ho avuto l’onore di averti come docente,ma ricordo le tue fuggevoli apparizioni in classe per banali avvisi e iniziative.
    Eri ammirato per la tua camminata,il tuo vestire impeccabile,i tuoi occhi severi con dolcezza.
    Chissà quale dolore anche tu nascondevi dietro quello sguardo melancolico così presente…
    Chissà…

    Ti ho rivisto la notte di Natale alla S.Messa di S.Anastasia.
    Quasi un brivido di emozione provai:proprio tu,caro Proff.avvolto dalla tua mantella signorile.

    “Che meraviglia!”pensai,provare così tanto affetto per chi nemmeno ti conosce!!

    Poi la tua morte silenziosa,un tonfo sordo,abbandonare la vita…in punta di piedi
    quasi a non voler lascia traccia!!!

    Caro proff,la tua “epifania” incipit!!!
    La morte va oltre la nostra capibile conoscenza:ti stringo per non dimenticarti nel mio pensiero e attraverso i nostri “amorosi sensi” ci conosceremo Aldilà!

    “Nati non foste a viver come bruti,ma per seguir virtute et canoscenza”

    Buon viaggio,caro Giovanni

    Pregherò per te.

    Irene

  14. Garry Dice:

    Sono stata alunna di Zana moltissimi anni fa eppure la tristezza che ho provato nell’apprendere la notizia di una morte così infame mi ha travolta.
    Sono pochi gli insegnanti che sanno far amare la scuola come lui era in grado di fare. Pochi quelli in grado di tirar fuori da tutti gli alunni, indistintamente, il proprio talento.
    Ci faceva ridere…lui e la sua panda sbusa e la sua fabbricchetta..Ricordate?
    Ci concedeva tutto, tranne di deluderlo, perchè ci portava sul palmo della sua mano e da noi pretendeva tanto. Dandoci comunque sempre di più.
    E allora ciao maestro, non ti dimenticheremo.

  15. Elena Dice:

    Ho avuto la fortuna di avere avuto tra i miei professori questo grande uomo, che davvero mi ha insegnato tanto, nella scuola e nella vita.
    Era una persona che serviva al mondo.
    Non riesco ancora a crederci.

  16. cate Dice:

    il professor zanoni era, fino a pochissimi giorni fa il mio amatissimo professore di greco e, durante il ginnasio di greco e latino..
    non so che dire, sono sperduta senza di lui, non so come farò ad andare avanti a scuola.. lui per me era la scuola, se mi sono iscritta al maffei è stato perché sono rimasta terribilmente affascinata da lui quando era venuto a parlare nella mia scuola media…
    che fine, che fine infame, per una persona così grande
    ma ho deciso che lotterò e che non affogherò nel dolore, lui ha sempre insegnato a me e alle mie compagne (ci chiamava “le mie principesse”) a non arrendersi mai e a dare sempre il meglio: lo farò solo per lui

  17. giuli Dice:

    Mi aggiungo anche io.
    Professore, lei si porta via un pezzo di me.

  18. Gaia Dice:

    Zanoni era il mio professore di greco e latino, e cordinatore di classe. Sono in quarta ginnasio al Maffei, e ho avuto la fortuna di conoscere quell’immensa persona di cui mi sono subito innamorata…
    Con lui noi tutti morivamo dal ridere… era come un padre… davvero bravo in tutto, sapeva non so quante lingue… e sosteneva di “conoscere a mala pena l’italiano”.
    Prima ho scritto un post lunghissimo, con tutte le sue battute, ma per sbaglio ho cancellato tutto.
    Allora riporto solo le ultime parole che ho sentito di lui, all’ultima ora di lezione prima di queste maledette vacanze:
    “Ragazzi, vi auguro un buon Natale, un buon Anno, e divertitevi… Però riordate che a gennaio, quando ci rivedremo, sarò feroce. Vi scuoierò in lungo e in largo, e di voi non rimarrà più nulla!! Dopo questo ammirevole incoraggiamento alla vostra carriera scolastica, arrivederci!”.
    MI MANCHERA’ TANTISSIMO PROF!!

  19. Sergio Dice:

    Gianni in due volte che ti ho incontrato ho potuto capire che splendida persona eri ed il ricordo che porto nel cuore è meravigliosamente stupendo grazie dei tuoi consigli! l’intero mondo ha perso una persona splendida e incantevole!

  20. elena Dice:

    non era un professore, era IL professore!

    anche adesso che sono all’università ricordo con piacere le sue lezioni di recupero di greco nelle aule tristissime di via venier.

    Arrivederci, prof!!

  21. abo Dice:

    A Gaia:
    Se ne hai voglia riscrivi il post che si è cancellato.
    Mi farebbe piacere rileggere le sue perle, a più di dodici anni dall’ultima volta che sono stato suo alunno.
    Per la cronaca, quella che ricordo meglio è “No, davvero,ma ci sei o ci fai?” in risposta allo strafalcione di uno studente, accompagnata da quel suo sorriso guascone,e seguita dalle scuse all’alunno per aver esagerato un po’…
    Unico…

  22. Dennis1972 Dice:

    Resterai sempre il ragazzo con gli occhi che sorridevano… era chiaro riuscire a capire cosa pensavi.
    ____________________________

    IN FONDO AL MARE CADONO LE ONDE…
    RIPOSANO PER POI RIPARTIRE E LASCIANO UN’IMPRONTA SULLA SABBIA PRIMA DI SPARIRE.

    IN FONDO AL MARE NUOTANO I SOGNI…
    PRONTI PER RISALIRE.
    SI APRONO NELL’ACQUA COME FIORI E IN UN ISTANTE VANNO VERSO IL CIELO.

    DEDICAMI I TUOI SPAZI E QUEST’IMMENSO BLU…
    QUALE DISTANZA SERVE A TOCCARE TERRA?
    VOGLIO RESTARE DENTRO QUESTO QUADRO BLU…QUI IN FONDO AL MARE.

    IN FONDO AL MARE NAVIGA IL SILENZIO, RINCHIUSO DENTRO A UNA SFERA D’ARIA.
    LA GUARDO ALLONTANARSI E DIVENTARE
    …L’UNIVERSO IN FONDO AL MARE.

    IN TUO RICORDO…PER SEMPRE DENNIS

  23. Anna Dice:

    già sapevo che eri un grande, dall’entusiasmo con cui mio figlio ritornava da scuola dopo le tue lezioni, dal ricordo indelebile che mio figlio si è portato all’università e, che grazie alla tua impostazione, gli fa avere notevoli successi e lo fa pensare “in grande” per il suo futuro.
    non era necessario che tu morissi per restare nei cuori di tanta gente, che tu fossi ricordato come un genio, come un eroe, lo eri già.
    non avrei comunque mai pensato che una persona, un insegnante potesse mai, con la sua morte, provocare sentimenti così profondi come li sta vivendo mio figlio: la disperazione alla notizia (mai visto piangere così), persino il pasto è diventato qualcosa di inutile al confronto, persino dormire di notte non era necessario, era più gratificante ritornare col pensiero a te, a tutti i momenti passati insieme a scuola ed all’impronta indelebile di quell’insegnamento che era stato già così doloroso lasciare alle spalle quando è passato dal ginnasio alla sede centrale.sicuramente rischio di diventare retorica, non voglio continuare con le lacrime agli occhi.
    grazie per quel che sei stato, grazie per tutto ciò che hai saputo dare ai nostri giovani. il tuo ricordo non svanirà nel tempo, pochi come te.
    ciao

  24. Chiara Dice:

    Mi ricordo quando un giorno ci disse (in uno di quei giorni da 5 ore di ed.civica) “Ragazzi, se avete un sogno dovete lottare, dovete fare di tutto per realizzarlo. E se poi non va come doveva, dovete almeno fare in modo di potervi poi guardare poi allo specchio e dirvi -Ho fatto tutto quello che potevo fare- . Non avete idea di quanto questo suo pensiero mi abbia accompagnata e dato forza in questi 14 anni di crescita personale, di università e ora nello spietato mondo del lavoro…
    Fiera di essere stata allieva della sua tanto amata prima classe, è come se fosse ieri per me. Pensate che qualche settimana fa lo avevo sognato,
    avrei voluto tanto incontrarlo,
    ero certa -stupidamente- che sarebbe successo prima o poi, anche casualmente…

  25. elena Dice:

    mi manca, mi manca terribilmente…non sono andata a salutarlo a borgo trento, perche io voglio ricordarlo che cammina nei corridoi del maffei, voglio ricordarlo VIVO, avere quell’immagine stampata nella mente.

  26. Gaia Dice:

    Appena tornati da alcuni giorni di ponte entra in classe, e per prima cosa butta il plico di fogli di greco sulla cattedra: “Ragazzi, questi compiti sono come steli lapidarie che cadono inesorabili sule vostre carriere scolastiche!”.

    “Ragazzi, cos’è questo?”
    Classe: “……..”
    “E’ un P-R-E-D-I-C-A-T-I-V-O D-E-L-L’ O-G-G-E-T-T-O!!! Non è difficile! Non guardatemi con quegli occhi da cerbiatti… Non vi sto chiedendo di fare un atto di fede!”

    Correggendo una versione (che racconta le vicende di un personaggio che la classe non conosce): “Per me questo può tranquillamente essere Topo Zorro che scende dall’astronave!” .

    “Dilaniare significa, letteralmente, staccare brandelli di carne”
    Alunna: “Aaahh…. Come il kebab?” .

    Queste sono alcune frasi celebri che noi ci siamo segnati nelle ore di Zanoni, da ottobre fino alla terza e ultima ora di sabato 22 dicembre…

    IV B

  27. Andrea Dice:

    Gaia per favore contattami via mail, devo chiederti una immensa cortesia!ù

  28. Gaia Dice:

    Andrea… Scusa l’ignoranza.. Dove devo cliccare per trovarla??

  29. Rachele Dice:

    Giovanni non ti dimanticherò mai. E non antepongo la parola “prof” al tuo nome proprio perchè per me tu non sei stato questo. Non sei stato il mio professore. Io ti ho SCELTO. Ti ho cercato, affascinata dal tuo modo di porti, dalle tue maniere decise e gentili, dal tuo carisma, dalla tua classe. Credo di averti amato in silenzio per tutto il liceo, e oltre. Forse per questo attendevo con ansia l’ora settimanale di ripetizione durante la quale davati alla nostra tazza di caffè potevo ascoltarti rapita. Ho amato l’uomo che eri, il tuo sapere sconfinato, la tua modestia e la tua umiltà. Doti che, se condensate in un’unica la rendono UNICA. Come sei tu. E come resterai per me, per tutti noi.
    Buon viaggio Giò.

  30. Face Dice:

    Caro prof, ti ho avuto come come insegnante solo in V ginnasio… Ero un povero ripetente che veniva dalle Stimmate (del cavolo!) e tu mi hai dato fiducia, mi hai fatto credere in me stesso, e mi hai rigenerato.
    Sei un GRANDE! Soffro e piango la tua perdita, e il dolore più grande è non aver avuto la possibilità di salutarti di dirti che sei una delle persone più importanti della mia vita…. E pensare che ci siamo visti un paio di anni fa per caso e che ci eravamo lasciati con l’augurio di trovarci per una cena… Che occasione persa!

  31. caterina Dice:

    Grazie Gianni per il tuo essere ancora qui con noi con il tuo sorriso discreto…. nonostante tutto il dolore e la rabbia

  32. valentina Dice:

    Ero in vacanza da mio padre quando una mia compagna mi ha chiamato per avvisarmi..non sapevo cosa dire, come reagire. In un secondo mi sono passate tutti i ricordi legati a lui. Da non crederci.
    Nonstante avesse modi molto distaccati con gli studenti, almeno con la mia classe (eravamo tosti)ho sempre saputo che ci amava.
    Mi unisco a tutti gli studenti, ex studenti e professori per un saluto che mai mi sarei aspettata di dover fare, almeno non così presto, un saluto pieno di lacrime e ancora incredulità.
    In particolar modo a quello di rachele, non era sconosciuta la mia devozione, il mio amore e timore reverenziale per quest’uomo brillante e unico.
    Grazie ancora prof

  33. Filippo Dice:

    Io lo avuto al biennio, quando ancora insegnava al liceo scientifico Don Bosco. Era un grande, anche io gli ho dedicato un post. A Verona mancherà una persona di tale livello umano e culturale. Ci mancherà tanto.

  34. lorenzo Dice:

    Era mio professore di latino e greco fino a pochi giorni fa. Non dimenticherò mai le sfuriate che faceva dopo un compito disastroso, le frecciatine quando facevi un errore stupido, il “sorry but” durante le invettive contro tutto e contro tutti, che terminava con l’immancabile “scusate lo sfogo”, ma soprattutto il modo in cui ti prendeva da parte alla fine della lezione e ti faceva capire che il suo unico interesse era il tuo miglioramento e la tua crescita. In qualsiasi situazione, in qualsiasi modo ti spronava a fare meglio. La sua peculiarità era il modo in cui ti faceva sentire speciale, perchè riusciva a farti capire che per lui contavi, in quel momento, più di ogni altra cosa.
    Lascia un vuoto incolmabile.

  35. enzino Dice:

    non so che dire.
    mi dispiace moltissimo anche se non l’ho mai avuto.
    è proprio vero che se ne vanno sempre i migliori perchè se ci fosse una giustizia molti di quelli che ho avuto io al Maffei avrebbero dovuto prendere il suo posto ben prima.
    Zio caro non faccio nomi ma vorrei un casino…poi come faccio, mi servirebbe un avvocato.
    Forza vecchio prof.

  36. Teodora Dice:

    Quinta ginnasio, una decina di anni fa, prima versione di greco: 5. Presi il secondo voto migliore della classe (il primo fu 5 e mezzo). Le versioni di Plutarco da trenta righe e lui che passava tra i banchi ed ogni tanto sbottava in un “Ma checccazzo scrivi, non vedi che si traduce così!?!” e poi ti traduceva mezza frase. Compiti in classe di storia: due ore, 22 domande aperte, minimo per ottenere la sufficienza rispondere a 16 domande.
    Quanto ti ho voluto bene, anima bella.

  37. Roberto Maccadanza Dice:

    In Memoria

    Giovedì 29 maggio 2008, alle ore 15:30, presso l’Aula Magna del Liceo Maffei (Via Massalongo, 4) si inaugura la targa di intitolazione dell’Aula Magna alla memoria del Prof. Giovanni Zanoni. Inteverranno: Marzo Zanoni che comunicherà la nascita della Fondazione Giovanni Zanoni, il Dirigente Scolastico Francesco Butturini, un rappresentante dei docenti e uno degli studenti. Tutti coloro che ricordano Giovanni sono invitati.

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