“Il terzo poliziotto” di Flann O’Brien
settembre 11th, 2011 § Lascia un commento

(Adelphi, 248 pagine, 19 euro)
«Si tratta di una bicicletta?» domandò.
[…]
«No» risposi, allungando una mano per appoggiarmi al banco. Il Sergente mi guardò con aria incredula.
«Siete sicuro?» disse.
«Sicurissimo».
«Di una motocicletta, allora?»
«No».
«Con le valvole in testa e la dinamo per i fari? E magari il manubrio da corsa?».
«No».
«In tale circostanzialità, non può evidentemente trattarsi di una motocicletta.
[…] Non guasterebbe se riempiste questi moduli» disse. «Ditemi,» continuò «non siete per caso un dentista ambulante, e non girate con un triciclo?».
«No, per nulla» risposi.
«O con un tandem brevettato?»
«No».
«I dentisti sono una congrega imprevedibile» disse. «Si tratterebbe dunque di un velocipede o di un triciclo a ruota alta?».
«No, niente affatto» risposi pacato. Di nuovo corrugando la fronte lui mi diede una lunga occhiata scrutatrice, come per vedere se dicevo sul serio.
«Sicché non sareste un dentista,» disse «ma semplicemente uno che vuole una licenza per un cane, o i documenti per un toro?».
«Non ho detto di essere un dentista,» dissi in tono brusco «e non ho nemmeno parlato di tori».
Il Sergente mi guardò con aria incredula.
«Questa è proprio curiosa» disse. «Questo è proprio un rebus enigmatico, un vero busillis».
Se lo prendesse in mano Terry Gilliam, qua ci scappa il capolavoro.
Non credo sarò più in grado di guardare una bicicletta con gli stessi occhi di prima.