Archivio per la categoria 'MondoBalordo advertising'

Facile, no?

Pubblicità di una nota banca.
Il più classico testimonial della porta accanto dice all’incirca:
“Come è facile disegnare un cerchio, così è facile usare la mia banca”.
Per la cronaca, a parlare non è Giotto, ma una sorridente ragazza bionda.

Do ut des (con gli interessi)

Pubblicità di una società che eroga prestiti.
Il claim dice “Ti prestiamo attenzione”.
Che non si tratti di un gioco sul doppio senso del verbo prestare, bensì di un’ammissione che ti chiederanno di restituirgli l’attenzione con gli interessi è un dubbio-zanzara.
Per quanto lo scacci, ritorna sempre.

Ogni tanto, ogni tanto

C’è questa pubblicità di lenti a contatto monouso.
A un certo punto parte con la tiritera che sono morbide, comode, e che è “quasi come se non ci fossero”.
Quel quasi, ridimensionando in senso più realistico l’ovvia intonazione promozionale dello spot, dimostra che anche in pubblicità, ogni tanto, ogni tanto, qualcuno non caga fuori dal vaso.

Adesso vi invito invece a segnalare nei commenti gli spot più odiosi, stupidi o inutili da cui venite bombardati.
Trattandosi del peggio della comunicazione, i nomi dei prodotti pubblicizzati non saranno esplicitamente menzionati.
Giusto per non dare alcuna visibilità a chi già ha rotto le palle nel momento topico del film, e perdipiù lo ha fatto con qualcosa di detestabile.
A voi…

Italia 1 – Uova 0

Ieri sera stavo cucinando due uova con la tv accesa in sottofondo.
Parte la finestra pubblicitaria e con essa la snervante, ripetitiva litania: “Italiaaaa Unoooo…”
Ora, due sono a mio avviso le cose da dire a riguardo.
La prima è che con questo metodo il Signor Italia Uno si è garantito stacchetti gratis per anni.
La seconda è che forse neppure il Signor Italia Uno si immaginava che il fenomeno si sarebbe espanso come un virus (o forse sì, e allora è un genio).
Chi ha mandato un filmatino non si lamenta più quando parte la pubblicità, spera di vedersi in onda. Il quarto d’ora di popolarità che spetta a ciascuno si è trasformato in 5 secondi, ma tanto basta.
È un meccanismo vagamente masturbatorio, simile a quello che ti spinge a controllare le visite al tuo blog ogni mezz’ora.
Cosa che ho fatto, lasciando i fornelli sguarniti per un po’.
Le uova sono venute una merda.
Mentre le mangiavo e mi domandavo a chi dare la colpa, in tv un centinaio di persone hanno risposto in coro.
Indovinate cosa gridavano…