Chi sono
abo è nato a Verona, la città degli innamorati, ma vive a Milano, la città degli esagitati. Ha preso qualcosa da entrambe. Ha 32 anni, lavora come redattore e giornalista freelance (espressione ganza per dire che si barcamena come può per arrivare a fine mese), e soffre di bulimia per romanzi, musica e film inquietanti. Quando ha aperto questo blog, ottobre 2007, pensava sarebbe durato meno.
Da qualche anno si dedica, con una passione che sconfina nell’autismo, alla coltivazione di piante carnivore della specie Nepenthes, le stesse che compaiono nella testata del blog. Una forma di sopravvivenza contro le zanzare tigre.
Cambia il template di MondoBalordo più spesso di quanto cambi idea, fuma troppe sigarette, e si è reso conto che parlare di sè in terza persona è da coglione supponente quando era ormai troppo tardi.
[la caricatura è opera dello Shen]



Ciao Abo,
se sei tu, ti saluto, mi spiace solo trovarti in occasione così sadness…
Ciao.
Luca “santo face”
Ciao grande Face, sono proprio io!
Dispiace anche a me che ci si ritrovi in un momento così buio…
Però quando ho visto il tuo nome e ho pensato che potessi essere tu mi ha fatto un gran piacere.
Stammi bene,
ti saluto anche gli altri nostri ex compagni che vedo tuttora!
Appena ho un po’ più di tempo scrivo io chi è Abo!
Ho la sensazione che ci conosciamo, può essere? Magari al circolo Malacarne, visto che sei di Verona?
)
In ogni caso: ho letto la recensione di Atomico: grazie!!! Mi ha fatto molto piacere. Mi scrivi, ti va?
Un caro saluto
Piersandro
Visto che ami i libri, volevo farti notare questo sito:
http://www.rerepre.org
Un caro saluto
Grazie della segnalazione Denise, non conoscevo il sito (ma tristemente conosco il fenomeno del precariato…).
Ciao
La Rete dei Redattori Precari comunica la nascita del suo sito web, http://www.rerepre.org.
La Rete dei Redattori Precari è una libera associazione di redattori e altri lavoratori dell’industria editoriale assunti con contratti atipici che si propone di:
- far conoscere il ruolo centrale che redattori precari e affini rivestono all’interno della filiera editoriale;
- denunciare il precariato che dilaga in questo settore e che molto spesso viene sottaciuto in nome di una visione edulcorata e mistificata di tutto ciò che concerne l’universo dei libri e della produzione culturale;
- avanzare rivendicazioni giuridiche ed economiche in un contesto, quello dell’editoria, in cui il mercato del lavoro è totalmente deregolamentato e spesso caratterizzato da situazioni di vera e propria illegalità;
- promuovere iniziative di collaborazione e scambio di esperienze con altri gruppi di lavoratori atipici organizzati al fine di creare e diffondere una coscienza condivisa sulla piaga del precariato.
Vi chiediamo di visitare il sito, far conoscere l’attività della Rete e, se possibile, segnalarne l’esistenza nel vostro spazio web.
Grazie mille per il sostegno che vorrete accordarci,
il gruppo di coordinamento della Rete dei Redattori Precari
Ho appena scoperto questo blog e già l’adoro!
aspakkila fortissimo
Ciao Caino, benvenuto.
Mi sfugge però il significato di “aspakkila”…
Buondì.
sono Josè Pascal (figlio del fù Mattia Pascal e Ederì Buendìa discendente del grande colonnello Aureliano Buendía) e navigando sul web mi sono felicemente imbatutto nel suo blog.
Volevo segnalarLe la mia iniziativa “culturale e senza scopo di lucro” dal titolo “In Parole Semplici” http://parolesemplici.wordpress.com/mi-presento/ .
Per avere maggiori informazioni sui contenuti trattati clicchi qui: http://parolesemplici.wordpress.com/inserisci-nella-scatola/
Con grande piacere La invito a scrivere ed inviare i suoi preziosi contributi.
Grazie per l’attenzione e buona giornata.
Resto a sua disposizione.
Cordialmente
Ciao Josè, grazie della visita e della segnalazione.
Passerò dalle tue parti, a presto…
sono una mendicante di bit. mi sono imbattuta in questa “stanza” per caso seguendo la recensione del romanzo di mitchell “nove gradi di libertà” che avevo letto alcuni anni fa.
Tornerò. Grazie.
Ciao Francesca, benvenuta su MondoBalordo, e torna pure quando vuoi!
Io sono arrivata sul tuo blog tramite quello quello di Stefano Amato (Renault4) ed è stata una piacevole scoperta.
)
Mi piace come scrivi le recensioni, sono chiare, lucide e precise (cioè dicono esattamente quali sono i motivi per cui quel libro merita di essere letto e quell’altro no) e poi trasmettono la tua passione per la lettura, che è una passione ad alto tasso di contagio
Buon proseguimento, ti seguirò in maniera costante.
(e ti ho già lasciato un po’ di messaggini in giro… tranquillo, non sono uno “spam”
Ciao Rita, grazie della visita e dell’apprezzamento.
Ora vado a rispondere ai tuoi commenti di qua e di là
“Ha 32 anni, lavora come redattore e giornalista freelance (espressione ganza per dire che si barcamena come può per arrivare a fine mese)”
Forse solo per questa presentazione, vale la pena leggere di che si tratta..
il blog mi manca;esitano le incertezze dello scrittore per diletto che di necessità ne fa virtù. Qualcuno non ricordo chi, scrisse :” non mi fu mai dato di vedere un animale in cordoglio di se, un uccellino cadde giù dal ramo senza aver avuto mai pena per se stesso. ” mi sento quel ramo. Mi sento responsabile per quella morte. Ma perché questo senso di colpevolezza? Il tuo profilo riflette di molto il mio, vogliamo conoscerci? Sono del nord, vivo al Sud e mi sbatto tra il far est e l’ovest del mondo . Non pubblico in Italia ma in piede straniero. Hai talento. Ciao
ciao il tuo blog è molto interessante. Mi sto avvicinando a Wallace in questo momento e mi piacerebbe condividere opinioni. Sono un’amante dei classici e digiuna di frequentazione di blog, un pò per inesperienza e un pò per reticenza. Resto una fedele amante di carta e penna ma sono certa che si possano trovare anche qua valide occasioni di dialoghi proficui. a presto Laura. Approfondirò lo studio del tuo MONDOBALORDO come esco dal lavoro!